RENDITA DI AFFABULAZIONE (ovvero: iersera m’è apparso in sogno Roland Barthes)

Come vivere di rendita su di un fabulagma.*

Potrebbe essere il titolo del sogno di ieri notte.

Ciò che segue, compresa qualche definizione apparentemente tecnica,

è frutto dell’attività onirica, che imita, ma non riproduce la realtà.

Un sogno, come si sa, o meglio, ciò che ci si ricorda al mattino, è il prodotto di un magma che inventa, deforma, suggerisce, mescola… costruisce collage, nonsense… dà forma a bizzarrie di ogni genere e grado.

Nel sogno eravamo in tre: io, Mario, e Roland. Io me ne stavo nell’oscurità, in un angolo, in silenzio, a fissare l’illustre  semiologo, che a sua volta fissava  intensamente un Draghi, che aveva un’espressione fra il beato (ho detto beato) e l’assente. E non sembrava curarsi minimamente di essere osservato.

Barthes scrutava Draghi. Lo sguardo era accompagnato da un sorriso sornione appena accennato, e pareva dire a chiare lettere:  sei un gran bel paraculo, mon cher Mariò…comunque buon per te, con tre parole in croce, ma ben assestate – non c’è che dire – potrai campare di rendita per anni…perfino passare alla storia.

Altro non ho colto. D’altronde, da uno sguardo e un sorriso non si può pretendere di più…È come un battito d’ali rispetto all’articolazione di una sequenza di suoni delle labbra.

*fabulagma: unità minima o nucleo della narrazione (favolistica)… es: whatever it takes! Estensione rafforzativa: at any price.

Lascia un commento

Archiviato in Narrativa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...