Questo ponte è un pericoloso stalker.

La proposta ricorrente del  ponte sullo stretto ha ormai assunto la forma e le dimensioni di disturbo della quiete pubblica. O peggio, di un supplizio cinese di massa. Di una minaccia a orologeria, che appare e scompare a seconda del tornaconto dei primi pirla che si siedono a Palazzo Chigi. Un tormentone che non finisce mai di sfinire. Come l’accanimento terapeutico sul maleodorante corpo dell’ Alitalia, che ci frange e turba ormai da alcuni lustri. O della proposta del blocco navale della posseduta Meloni.  Stalking-ideas che tornano immancabilmente a molestarci, proprio nei momenti in cui più avremmo  bisogno di una pausa. Un attimo di pace. Un minimo di raccoglimento.

Oltretutto, dando un’occhiata ai rischi meteo-sismico-geologici dell’area sulla quale verrebbe edificato, mi pare una tal belinata che sfido chiunque a dimostrare che si tratta di una soluzione percorribile. Anche in senso letterale: ahahahah! Anzi, se devo dirla tutta, ritengo che sia una cagata pazzesca. Il parto di un idiota, direbbe Shakespeare; o peggio del figlio di una mamma chiacchierata, avrebbe detto mio nonno buonanima. Quanto al fatto di sostenere il progetto a spada tratta e infilarlo, ad ogni piè sospinto fra le priorità di qualche governo pontista, lo considero un atto delinquenziale. 

Il ponte sullo stretto di Messina più che un progetto ardito è una boutade.  Un attentato alla nostra intelligenza e alla nostra vita. Un esperimento che non offre nessuna garanzia di sicurezza. Soprattutto pensando alla dubbia “onestà” costruttiva che contraddistingue molte delle nostre imprese. Pertanto, onde evitare che la prossima volta mi veda costretto ad esibirmi in “un porco qui e porco là” di dimensioni biblico-galattiche, tale da far tremare tutti i luoghi di culto e impallidire ogni santo in paradiso, prego i numerosi supporter – si tratti di prezzolati esperti, o alte cariche dello stato – di piantarla con questa stucchevole buffonata. Non stiamo giocando con il Lego.

In alternativa, se proprio questi molestatori non ce  fanno a staccarsi dal progetto di attaccare indissolubilmente la Trinacria al continente, che cerchino di cambiare proposta. Magari potrebbero abbracciare l’idea di un tunnel come quello sotto La Manica. Almeno, a prescindere dall’opportunità del momento, e ammesso  che l’operazione sia davvero prioritaria (con tutto quello che ci sarebbe da fare prima), potrebbe essere un’idea che sta in piedi. E non solo sulla carta.

Gli Ironbridge Gorge Museums hanno collaborato con l’Institution of Civil Engineers (ICE) per costruire l’incredibile LEGO bridge nell’agosto 2019 presso il centro interattivo di design e tecnologia Enginuity a Coalbrookdale, Regno Unito. Il ponte è lungo 34 metri ed è composto da più di 205,000 mattoni.
Il ponte sullo stretto di Messina, a campata unica, sarebbe lungo 3.300 metri. Cioè: oltre tre chilometri. Auguri!

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